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Al margine meridionale del pizzo Canalgrande,
su un terrazzo che si distende e si allarga poi a sud-ovest verso capo
Scalea, a 110 mt. sul livello del mare, è ubicato SAN NICOLA ARCELLA.
Il primo agglomerato urbano risale al XVI sec., quando profughi
di Scalea, per sottrarsi alle piraterie turche, si rifugiarono su questo
sperone roccioso e si dedicarono all'agricoltura e alla pesca; ad essi
si aggiunsero nel sec. XVIII numerosi coloni e braccianti agricoli del
Principe Pietro Lanza, che, sposato con Eleonora, ultima erede dei
Principi Spinelli, signori di Scalea, fece costruire al margine
settentrionale dell'altopiano ubertoso e fertile, come sua residenza
estiva, il "Palazzo" di cui sono visibili oggi soltanto le strutture
portanti. Anche da San Nicola Arcella vi è stata una migrazione
di braccia e di cervelli fino a quando, sfruttando il prezioso
patrimonio del mare limpido, del sole, della meravigliosa costa, non si
è imboccata la strada del turismo; nel giro di pochi anni lo sviluppo
edilizio (ville, complessi residenziali, parchi, piccole abitazioni) si
è esteso tra il verde dell'altopiano ed è disceso gradatamente lungo i
costoni al mare con stradette, viuzze, gradinate fiancheggiate da pini e
lecci, da oleandri e rosmarino, da rampicanti e mirtilli. La
popolazione residente è di 1.400 abitanti al censimento del 1996. Oggi
San Nicola Arcella, per la posizione geografica, per l'aria salubre e
balsamica, per le vedute sull'ampio golfo di Policastro dall'isola di
Dino alle montagne di Maratea e del Cilento, è divenuto un preferito
centro turistico anche nella stagione invernale, un'oasi di tranquillità
e di pace, di distensione fisica e spirituale dove il godimento del mare
e dell'aria profumata di iodio e delle più gradevoli essenze floreali è
pieno ed integrale.

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